Sfide senza precedenti attanagliano il contesto commerciale messicano nel 2023: come affrontare la tempesta.
Sfide senza precedenti attanagliano il contesto commerciale messicano nel 2023: come affrontare la tempesta.
Cari follower,
Nel 2023, i porti e le procedure doganali del Messico si trovano ad affrontare una serie di sfide senza precedenti, con un impatto significativo sulle operazioni di importazione ed esportazione. Ecco una panoramica dei diversi fattori che influenzano il contesto commerciale messicano:
- Turbolenza politica: con le imminenti elezioni presidenziali, l'instabilità politica ha travolto gli stati messicani, con ripercussioni su oltre 20.000 posizioni a livello federale e locale, comprese le autorità doganali e fiscali. Questa incertezza ostacola le attività governative e la formulazione delle politiche.
- Cambiamenti ai vertici della dogana: i recenti sconvolgimenti ai vertici dell'autorità doganale hanno innescato modifiche alle normative e un riallineamento delle fazioni addette allo sdoganamento, con un impatto diretto sul processo di sdoganamento e sulla velocità di movimentazione dei container importati.
- Ritardo nella consegna dei container: dall'inizio dell'anno, l'instabilità politica e i problemi doganali hanno causato un accumulo di oltre 1.000 container, generando incertezza sui tempi di consegna e comportando costi significativi per la sosta e il fermo dei container.
- Impennata dei volumi di spedizione: il Messico ha registrato un triplice aumento delle spedizioni di container in un breve periodo, con gravi ripercussioni sulla disponibilità di rimorchi presso il porto di Lazaro Cardenas. Ne è conseguita una carenza di almeno 50.000 camionisti a causa dei bassi salari, dei lunghi orari di lavoro, degli elevati rischi e delle difficili condizioni lavorative.
- Interruzioni ferroviarie: gli scioperi degli autotrasportatori al porto ferroviario di Città del Messico hanno causato congestione, interrompendo il trasporto previsto di container. Alcune compagnie di navigazione hanno sospeso i nuovi ordini di container ferroviari dalla Cina a Città del Messico, destabilizzando ulteriormente la catena di approvvigionamento.
- Scioperi dei lavoratori portuali: i frequenti scioperi dei lavoratori portuali iniziati a ottobre per questioni contrattuali, retributive e salariali hanno causato ritardi a tempo indeterminato nelle operazioni di movimentazione dei container, ponendo notevoli problemi di prevedibilità e tempi di consegna.
- Ispezioni fiscali: il Servizio di amministrazione fiscale (SAT) e la polizia allestiscono postazioni di ispezione per esaminare i container interessati. I container sequestrati comportano costi elevati, complicando la procedura di sdoganamento e aumentandone la complessità e il costo.
- Problemi di sicurezza: il carico all'interno del Messico è soggetto a furti e rapine, il che aggiunge un ulteriore livello di preoccupazione per la sicurezza.
- Personale doganale ridotto e maggiore rischio di inadempienze: l'aumento dei volumi e i tempi di sdoganamento lenti al porto di Manzanillo, che di solito richiedono 5-7 giorni lavorativi, potrebbero ora arrivare a 1-2 mesi durante i periodi di punta.
- Aumento del rischio di insolvenza: la carenza di personale doganale e la lentezza delle procedure di sdoganamento contribuiscono ad aumentare il rischio di insolvenza.
- Certificazione NOM: Oltre ai documenti di sdoganamento standard, i prodotti elettronici ed elettrici richiedono la certificazione NOM del Ministero dell'Economia messicano, il che complica ulteriormente il processo di sdoganamento.
- Attuazione della Carta Porte 3.0: Dal 25 novembre 2023, il Servizio di Amministrazione Tributaria ha implementato la nuova versione della Carta Porte, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza del trasporto merci e contrastare il commercio irregolare e il contrabbando.
In questo contesto complesso e imprevedibile, i venditori transfrontalieri e i fornitori di servizi logistici devono adottare misure adeguate per salvaguardare le merci, mitigare i rischi e ottimizzare la gestione della catena di approvvigionamento.
Una volta completata la produzione al 100%, prima o dopo l'imballaggio, nel nostro magazzino di ispezione completo verificheremo l'aspetto, la fattura, la funzionalità e la sicurezza, nonché la qualità richiesta dal cliente. Ci impegniamo a distinguere rigorosamente tra prodotti conformi e non conformi e a comunicare tempestivamente i risultati dell'ispezione al cliente. Al termine dell'ispezione, i prodotti conformi vengono imballati in scatole e sigillati con nastro adesivo speciale. I prodotti difettosi vengono restituiti al produttore con la relativa documentazione. OBD garantisce che ogni prodotto spedito soddisfi i requisiti di qualità richiesti.





